MIR, Residenze artistiche. “La ciotola che si riempie e si svuota” è il progetto delle artiste Gonzo e Melluso per il museo di S.Stefano di Camastra
Conosciamo più da vicino gli artisti e le artiste a lavoro per le residenze artistiche del progetto MIR- Musei in Rete.
Iniziamo da Santo Stefano di Camastra, nel Messinese. Qui è al lavoro da giorni il collettivo formato dalle artiste Susanna Gonzo e Sofia Melluso. Il titolo del progetto di ricerca che stanno sviluppando presso il Museo della Ceramica di Santo Stefano di Camastra è: “La ciotola che si riempie e si svuota”.
La ricerca collettiva parte dalla condivisione di letture, riflessioni e pratiche intorno alla ciotola, dal punto di vista archeologico, mitologico, simbolico e quotidiano. È iniziata con dei laboratori presso il museo a cui hanno partecipato artigiani locali, studentə e bambinə, e si è poi estesa al territorio, includendo la visita a un’antica cava di argilla, al cimitero vecchio, e la ricerca dell’erba della disa, un tempo impiegata per decorare i lemmi screziati tipici di Santo Stefano.
Le esperienze e le testimonianze raccolte in dialogo con il territorio porteranno alla realizzazione di una zine, che le artiste presenteranno alla fine della residenza insieme alle ciotole realizzate collettivamente.
Susanna Gonzo è un’artista multidisciplinare, linguista e ricercatrice, lavora con disegno, suono e poesia per esplorare le dimensioni pedagogiche, terapeutiche e politiche dell’immaginazione. Realizza laboratori di ascolto e apprendimento collettivo, collaborando con artistə e collettivi come lo Shock Forest Group e il gruppo di studio ৺ ෴ ර ∇ ❃ ﹌﹌. Ha di recente completato il post–master Reconstructions al Royal Institute of Art di Stoccolma e ha collaborato con diverse istituzioni culturali a Berlino e in Palestina.
Sofia Melluso è un’artista visiva la cui pratica si articola in particolare attraverso la ceramica, il disegno e la scrittura con l’intento di interrogare i rapporti tra linguaggio, potere e rappresentazione. Nel 2024 ha partecipato al festival Bande de Femmes e presentato una personale a sic! Elephanthouse (Lucerna), frutto della residenza svolta a Das Haus am See Krämerstein. È cofondatrice del collettivo ৺ ෴ ර ∇ ❃ ̅ ̅, con cui gestisce uno spazio indipendente a Palermo dedicato al dialogo tra femminismo e sud, riscoprendo storie e mitologie arcaiche per rielaborarle nel presente.
Qui alcune foto scattate nei giorni scorsi.






