Residenza di Susanna Gonzo e Sofia Melluso al Museo della Ceramica di Santo Stefano di Camastra

La residenza artistica di Susanna Gonzo e Sofia Melluso presso il Museo della Ceramica di Santo Stefano di Camastra si sviluppa come un percorso di ricerca collettiva che prende forma attorno a un oggetto semplice e universale: la ciotola. La ciotola che si riempie e si svuota è il titolo del progetto e al tempo stesso il principio che guida l’intero processo, inteso come un continuo movimento tra raccolta e restituzione, ascolto e trasformazione.
La ricerca nasce dalla condivisione di letture, riflessioni e pratiche che indagano la ciotola nei suoi molteplici significati: archeologico, mitologico, simbolico e quotidiano. Partendo dal museo, le artiste attivano laboratori aperti a artigiani locali, studenti e bambinə, trasformando lo spazio museale in un luogo di incontro tra saperi tradizionali, gesti ceramici e narrazioni personali.
Il progetto si estende poi nel territorio, esplorando i materiali, le storie e le tecniche che costituiscono l’identità ceramica di Santo Stefano. Gonzo e Melluso visitano un’antica cava di argilla, il cimitero vecchio, e raccolgono l’erba della disa, un tempo utilizzata per decorare i lemmi screziati tipici del paese. Ogni tappa diventa un frammento di memoria condivisa, un tassello che arricchisce il dialogo tra comunità e territorio, tra passato e presente.
La ciotola, in questa ricerca, è forma e metafora: un contenitore capace di custodire gesti e storie, ma anche un archetipo che appartiene all’esperienza umana e che in questo contesto ritrova nuove possibilità di significato attraverso la pratica collettiva.

La ciotola che si riempie e si svuota

La restituzione pubblica del progetto, presentata al Museo della Ceramica, prende la forma di una zine e di una raccolta di ciotole realizzate collettivamente, esito delle esperienze condivise durante la residenza.
La zine diventa uno strumento narrativo che raccoglie testimonianze, appunti, tracce visive e testi prodotti nel corso delle attività: un documento che restituisce il percorso di ricerca e al tempo stesso ne prolunga la vita, lasciando una memoria tangibile del lavoro svolto con la comunità.
Accanto alla pubblicazione, le ciotole create durante i laboratori rappresentano il cuore simbolico del progetto: ogni oggetto porta con sé i gesti di chi lo ha modellato, le storie ascoltate, le tecniche tramandate. Sono opere condivise che riaffermano il legame tra il territorio e la sua identità materiale, celebrando la continuità di una tradizione ceramica profondamente radicata nella memoria collettiva.
La restituzione si configura così come un invito aperto: una ciotola che, ancora una volta, si riempie e si svuota attraverso lo scambio, l’ascolto e la partecipazione.