Residenza del collettivo K-Osmosi al Museo civico di Caltabellotta
La residenza del collettivo K-Osmosi, composto da Giulia Tartamella e Lorenzo Antonicelli, prende forma all’interno del Museo civico Palazzo della Signoria di Caltabellotta come un’indagine sensibile sul gesto e sul rapporto tra corpo e spazio abitato. In Habitat, questo il titolo della ricerca, nasce dall’ascolto attento della comunità e dall’osservazione di come i gesti quotidiani degli abitanti plasmino il paesaggio e ne vengano a loro volta trasformati.
Caltabellotta si offre al collettivo come un corpo di pietra: un organismo verticale che respira tra mare e montagna, attraversato ogni giorno da posture, movimenti e ritmi che definiscono un modo unico di abitare un luogo così complesso. Nelle due settimane di residenza, Tartamella e Antonicelli raccolgono frammenti di vita vissuta: mani che impastano, spalle che si piegano nel lavoro, passi che risalgono le vie scoscese, sguardi che attraversano la piazza come linee di connessione tra persone e architettura.
L’intero processo si struttura come un atto di cura verso la memoria corporea della comunità. È nel gesto, infatti, che si custodisce la storia di un luogo: nelle abitudini quotidiane, nei movimenti ripetuti, nell’intelligenza silenziosa dei corpi che attraversano lo spazio e lo trasformano, giorno dopo giorno, in un habitat vissuto e condiviso.
Durante la residenza, il museo si apre ogni pomeriggio alla cittadinanza, diventando laboratorio creativo e spazio di scambio intergenerazionale. Qui il gesto viene osservato, raccontato, reinterpretato: un paesaggio umano che si rinnova continuamente, mentre il collettivo ne registra le tracce come parte di un archivio in costruzione.
















