Residenza di Gio Peres al MACA di Alcamo
La residenza di Gio Peres al MACA di Alcamo nasce dall’ascolto profondo del mare e delle sue storie sopravvissute. In un territorio che, nel tempo, ha smarrito la propria memoria alieutica, l’artista intraprende un percorso di riemersione, indagando le tracce che ancora abitano il paesaggio costiero: i canti degli ultimi pescatori, le narrazioni delle donne che affiancavano la pesca, gli echi della Tonnara Foderà, i segni della pirateria mediterranea impressi nelle mura del castello.
La ricerca si struttura in forma corale attraverso un laboratorio condotto con alcune donne di Alcamo. Con loro, Peres riattiva un rapporto ancestrale tra corpo e mare, trasformando il ritmo dell’onda in partitura coreografica. Il gesto diventa strumento di ascolto, memoria incarnata, luogo in cui riaffiorano le figure femminili che il tempo ha quasi dissolto: pescatrici, piratesse, retare, donne di vento che hanno attraversato la storia del Mediterraneo senza lasciarvi abbastanza tracce visibili.
La residenza prende forma così come un archivio in movimento, nato da incontri, ricerche storiche e testimonianze raccolte. La comunità femminile di Alcamo diventa parte attiva del processo: attraverso il lavoro corporeo e narrativo, trasforma il mare in un organismo collettivo, un territorio sensibile in cui memoria e immaginazione si sovrappongono.










