MIR, Residenze artistiche “Gioco a nascondere”, il progetto di Angelo Leonardo
Il progetto di ricerca di Angelo Leonardo per il Museo del Costume e della Moda Siciliana a Mirto (ME) si intitola “Gioco a nascondere” e nasce dall’ascolto dei racconti della comunità locale. L’opera diventa un contenitore simbolico di memorie legate al territorio di Demenna comprendente paesi come San Marco d’Alunzio, Frazzanò, Longi, Alcara Li Fusi, Naso e Mirto stessa. L’interesse dell’artista si concentra sulle memorie legate all’antico mestiere dell’allevamento del baco da seta, un sapere che per secoli ha definito l’identità culturale di questi luoghi. Leonardo intreccia testimonianze immateriali con elementi materiali, come il corpetto di seta appartenuto a Teresa Mastrogiovanni Tasca di Cutò, conservato nella collezione di Palazzo Cupane.
“Saperi antichi, che sussurrano di vicende gattopardiane e rituali apotropaici, si intrecciano in un legame intimo e silenzioso, in cui il verme – dice Leonardo – attraverso la sua metamorfosi, diventa un tesoro fragilissimo”.
Al termine della residenza, l’artista realizzerà un intervento che si insinua nel percorso museale, favorendo un dialogo tra la collezione esistente e le nuove produzioni
Angelo Leonardo lavora principalmente con pittura, ricamo e video, sebbene i mezzi da lui utilizzati varino a seconda del contesto e delle persone con cui interagisce. Leonardo non concepisce infatti le sue opere come il frutto di un atto esclusivo dell’autore, ma come il risultato delle molteplici influenze esterne che nutrono la sua visione. Nel 2015 ha completato la formazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli e nel 2018 ha conseguito un master all’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Dal 2014 al 2024 ha collaborato come autore con la rivista artistica E IL TOPO, esponendo in numerose istituzioni in Italia e all’estero. La rivista è consultabile presso la Bibliothèque Municipale de Lyon, la MoMA Library di New York, la DOCVA di Milano, il CNEAI di Chatou (Francia) e il Cabinet du Livre d’Artiste dell’Università di Rennes, tra gli altri.
Tra il 2022 e il 2023 ha partecipato alla realizzazione di una pubblicazione in due volumi che documenta l’evoluzione e i risultati della rivista. Curata da a+mbookstore, l’opera è stata creata e pubblicata in seguito alla sua vittoria dell’11a edizione del bando Italian Council, promosso da Viaindustriae e co-finanziato dalla Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee / Museo Madre di Napoli.
A Calascibetta, il paese dove Leonardo è cresciuto, ha fondato nel 2015 la Collezione Canalotto, un progetto sviluppato per Hisn Al-Giran, un’organizzazione no-profit dedicata alla protezione e alla promozione del Villaggio Bizantino, un antico insediamento rupestre e significativa testimonianza del passaggio di Bizantini e, successivamente, di Arabi in Sicilia. Grazie al progetto “Where is Everybody?”, realizzato per l’associazione Hisn Al-Giran nel 2020, ha sviluppato un dialogo con l’artista Stefania Galegati che prosegue fino a oggi.
Nel 2024 ha ottenuto una borsa di ricerca dal Ministero della Cultura italiano attraverso l’Italian Council, che gli ha permesso di trascorrere 90 giorni in Giappone, avviando uno studio sulla vita e le opere dell’artista O’Tama Kiyohara.



