Fondazione MeNO tra i partner del progetto DIEM per valorizzare il patrimonio culturale del Mediterraneo
Finanziata con 2,7 milioni di euro dal programma Interreg Next Med, la proposta è incentrata sulla formazione inclusiva ed ha come capofila l’Università Sapienza di Roma

7 partner – tra cui 4 università – e 10 associati tra Italia, Spagna, Tunisia, Egitto, Giordania e Palestina. È l’ossatura del progetto DIEM, nato per rispondere a una duplice sfida che accomuna i paesi del Mediterraneo: da un lato, valorizzare il patrimonio culturale (Cultural Heritage), spesso situato in aree marginali o rurali; dall’altro, intervenire sul tessuto sociale per l’inserimento lavorativo di categorie fragili, in particolare giovani, donne, NEETs e disoccupati.

Un progetto selezionato nell’ambito del Programma Interreg NEXT MED, con un finanziamento di circa 2,7 milioni di euro.

Il cuore di DIEM è il patrimonio culturale inteso come motore di sviluppo inclusivo da “riattivare” attraverso l’educazione e la formazione professionale, digitalizzando le metodologie di insegnamento e creando un ecosistema transnazionale capace di produrre competenze utili nel settore del patrimonio culturale.

Un approccio innovativo che mira a superare barriere geografiche, linguistiche, economiche e digitali, attraverso la formazione a cascata, l’uso di strumenti digitali e l’implementazione di un hub mobile – il DIEM Van.

Capofila dell’intervento è l’Università Sapienza di Roma mentre Formazione MeNO ha il coordinamento delle attività in Sicilia. Gli altri partner sono: Tarmeem Center (Giordania) che cura la parte relativa alla formazione sul restauro, il patrimonio naturale e culturale, e la gestione dei siti giordani; l’Universitat Politècnica di València (Spagna) per il supporto tecnico, i piani di gestione per i siti e la formazione professionale; Animed SARL (Tunisia) che si occupa dell’inclusione e dell’imprenditorialità culturale per donne e giovani e della formazione in ambito turistico e dei Beni Culturali; Ain Shams University (Egitto) gestirà la formazione tecnica e digitale a supporto dei formatori locali egiziani; mentre An-Najah National University (Palestina) gestirà l’applicazione del modello DIEM nei territori palestinesi.
I partner associati includono amministrazioni locali, istituti d’arte, centri culturali, ministeri e università che ospitano i siti pilota: Fiumefreddo Bruzio (CS) e Centola (SA) in Italia; Petra e Qasr Al Mushatta, in Giordania; Bicorp in Spagna; Medina di Oudhna, Medina di Tunisi in Tunisia; Khedive, Cairo e Rashid, in Egitto; e Qasr Hisham in Palestina.
Il progetto, approvato a marzo 2025, ha validità di 36 mesi.