2021–2023 · Maratea, Agrigento e Palermo

TRAGEDY è un progetto drammaturgico e performativo di Andrea Cusumano, nato da una lunga ricerca sul rapporto tra la tragedia greca e le tradizioni rituali del Kerala. Il ciclo mette in relazione quattro miti del teatro antico con altrettante forme performative indiane, ridefinendo il rapporto tra testo, corpo, mascheramento, musica e spazio scenico.

La quadrilogia associa Il Principe, ispirato alle Baccanti, al Theyyam; Il Re, tratto dal mito di Ippolito, al Kathakali; La Regina, ispirata a Medea, al Tholpavakoothu; e Atto IV, dedicato ad Antigone, al Kutiyattam.

Tra il 2021 e il 2023, Fondazione MeNO produce tre atti del ciclo attraverso laboratori, percorsi di formazione e performance site-specific. Studenti, giovani artisti e professionisti partecipano alla costruzione delle opere, sperimentando una pratica teatrale nella quale la formazione coincide con il processo creativo e con la produzione scenica.

Atto III: La Regina

Ottobre 2021 · Villa Nitti, Maratea

Ispirata al mito di Medea, La Regina mette in relazione la tragedia occidentale con il Tholpavakoothu, antica forma di teatro delle ombre praticata nel Kerala. Il laboratorio coinvolge i partecipanti nella sperimentazione dei codici scenici individuati da Cusumano durante la sua ricerca in India e conduce alla costruzione collettiva della performance presentata al Festival delle Città Narranti.

Atto II: Il Re

2022 · Tempio di Giunone, Valle dei Templi, Agrigento

Nato come esito del Corso di Scenografia e Drammaturgia dello Spazio, Il Re coinvolge gli studenti insieme ad Andrea Cusumano e al costumista Simone Valsecchi. I quattro personaggi si alternano nella declamazione del poema e ogni trasformazione viene introdotta da una composizione sinfonica originale, mentre l’architettura del tempio diventa parte integrante della drammaturgia.

Atto IV: Antigone

2023 · Teatro Garibaldi, Palermo

Realizzato nell’ambito del CeSDAS, l’ultimo capitolo trasforma il seppellimento di Polinice nella sepoltura rituale del mizhavu, il tamburo sacro del Kutiyattam. Gli studenti partecipano alla costruzione dell’azione scenica insieme alla voce recitante di Giuditta Perriera, al coro diretto da Mauro Visconti e ai musicisti. Il rito funebre diventa una riflessione sul teatro, sulla memoria e sulla relazione tra parola, materia e spazio.

TRAGÖDIA — Atto III: La Regina, scena e proiezioniTRAGÖDIA — Atto III: La Regina, immagini e teatro d’ombreTRAGÖDIA — Atto III: La Regina, azione performativaTRAGÖDIA — Atto II: Il Re, performance al Tempio di GiunoneTRAGÖDIA — Atto II: Il Re, il protagonista in scenaTRAGÖDIA — Atto IV: Antigone, il cratere-tamburo

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